SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE ENOGASTRONOMICA

Direttrice didattica ELSA MENEGOLLI

Adriana Moccia

Bianchi d’estate, Adriana Moccia testimonial di divinità per “Venere” Fiano di Avellino Docg

Il pubblico era abituato a conoscerla come scrittrice.

La giovane firma del dark fantasy Adriana Moccia ha però spiazzato tutti nel mezzo della calda estate 2026, svelando la sua nuova collaborazione con l’azienda vitivinicola irpina Le Divinità Wine di Atripalda (AV).

Una serie di casualità hanno portato Adriana all’assaggio dell’ottimo Fiano di Avellino Docg, durante un breve periodo di vacanza tra una presentazione e l’altra della trilogia di Paradox. In tempo di riscoperta dei classici, dopo l’uscita nei cinema de L’Odissea di Christopher Nolan, il fascino della mitologia si è rivelato decisivo per conquistare anche il palato dell’autrice sorrentina. La quale si dichiara assidua lettrice di classici greci ed appassionata di epica, tanto da esser stata rapita non solo dal gusto del vino, ma soprattutto dalla bellezza delle etichette divine dell’azienda avellinese.

 

 

«Venere di nome, ma qui il fascino è decisamente l’ultima cosa da commentare. Fresco, intenso, pericolosamente facile da bere. Di quelli che assaggi e al primo sorso pensi: okay, questo è di un altro livello» afferma Adriana Moccia a proposito del Fiano di Avellino Docg premiato con i Tre Cavatappi nella guida Decanto di Untold in occasione della III edizione di Vinitaly & The City lo scorso luglio a Sibari, in Calabria.

 

 

Ecco allora che Venere, dea della bellezza, diviene oggi anche simbolo di un vino bianco campano estivo, elegante e dalla grande mineralità. La cantina in questione vanta nella sua offerta tutte e tre le Docg irpine, Fiano, Greco di Tufo e Taurasi, con altrettante divinità greco-romane in etichetta.

Adriana Moccia, a quanto pare, ha intanto scelto la sua. Prosit!

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