SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE ENOGASTRONOMICA

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Recensire birre : una passione che può diventare lavoro

Far diventare la propria passione un lavoro è il sogno che ognuno di noi tiene nel cassetto, spesso per una vita intera.

Qualcuno diceva: “Fai ciò che ami e non dovrai mai lavorare un solo giorno nella tua vita” e questo diventa un po’ il motto dei Beer Sommelier che si avvicinano ai nostri corsi per semplice passione e rimangono poi per sviluppare i loro progetti, semplici o arditi che siano.

E’ l’esempio del nostro Andrea che in poco tempo è riuscito a diventare un’istituzione nel gruppo dei Beer Sommelier di Sommelier Italia. Una sorta di guida spirituale che suggerisce ogni giorno ai colleghi nuove birre da testare, una specie di Beer Coach che tiene viva quotidianamente la fiamma della passione in tutti noi.

Il mondo delle birre, si sa, è più infinito che mai. Una volta saltato l’ostacolo della bionda al bar, il richiamo del Beer Taster non tarda ad arrivare. La semplice bionda comincia ad avere un nome e diventare una Helles, una Weizen, una Pils, una Blanche. Tutti nomi di stili birrari che pian piano si fanno largo nel firmamento delle birre. Arrivare al pub e disquisire con interesse e competenza su Gose, Enkel, Saison e Golden Ale è uno dei miraggi più ambiti del Beer Sommelier, ma soprattutto una delle soddisfazioni più grandi per i publican che ogni giorno assaggiano, cercano, scovano le birre più recondite per la felicità di palati spesso poco preparati. Ma tutto ciò non scoraggia né gestori, né assaggiatori.

Saper scrivere e parlare di birra è una delle competenze più necessarie al Sommelier della Birra e il nostro Andrea vince, in questo tiepido fine agosto, il premio come miglior divulgatore in erba.

La strada è lunga certo, ma la percorreremo insieme e non si sa mai che tutto ciò un giorno possa diventare il coronamento di quel sogno. Perché lavorare nel mondo della birra è qualcosa di speciale.

 

Godetevi la lettura di questa bellissima degustazione/recensione amatoriale di Andrea corredata da una nota interessante sul gusto del produttore in merito al packaging del suo prodotto:

 

Wicklow Wolf – Wildfire Hoppy Red Ale

La lattina si presenta in modo magnifico e comunica già quello che troveremo: malti ambrati, dolcezza e un certo carattere.

Bellissima la scelta grafica, estremamente accattivante.

 

  • STILE – Red Ale
  • GENERE – Artigianale
  • RIFERIMENTO STILE BJCP – Red Ale
  • DATA DEGUSTAZIONE –  22/6/2022
  • TEMPERATURA LUOGO – 25°
  • TEMPERATURA DI SERVIZIO – 7°
  • CALICE UTILIZZATO – Pinta
  • ALCOOL – 4.6 %
  • IBU – 28
  • EBC – Non dichiarato
  • REPERIBILITA’ – Siti specializzati

 

  • ESAME VISIVO – Un bell’ambrato scuro – rosso mi si presenta davanti. Limpidissima con una quantità di schiuma avorio a grana piuttosto fine. E’ un gran bel vedere. Come previsto, la schiuma non è molto duratura.
  • ESAME OLFATTIVO – Il luppolo da aroma si fa sentire subito, accompagnato da caratteri molto dolci (melassa, un leggero toffee, malto amber; ma anche frutti essiccati e fiori freschi). Nella sua palese aromaticità, che ricorda pasticceria, è estremamente attraente. Scaldandosi, emerge il lievito, soprattutto nella seconda versata, e si fonde benissimo con la dolcezza palesata in precedenza. E’ anche presente una leggera nota alcolica, che vince facile in mezzo a tante note dolciastre.
  • ESAME GUSTATIVO –  La prima boccata è una sorpresa; mi aspettavo una dolcezza quasi stucchevole, invece il gusto è di una eleganza assoluta. Il dolce c’è, ovviamente, ma è immediatamente bilanciato da un leggero gusto amaro, di legnosoquasi affumicato che rende questo connubio piacevolissimo. La carbonazione è medio bassa, il corpo piuttosto esile. Proseguendo nella boccata, arriva l’ amaro vero e proprio, accompagnato da frutti a guscio, estremamente delicati e non invadenti, ed un trionfo di fiori freschi. Scivola via senza nessuna difficoltà, soprattutto per la facilità di corpo, ed essere beverine in questo stile è un pregio. Astringenza lievissima (me ne aspettavo di più), acidità bassissima, buon umami. Quando si scalda, sul finale, arriva un lieve sentore burroso.
  • ESAME FINALE – Una Red Ale che ha una grande classe, una sorprendente eleganza e che, rispettando i canoni dello stile, dice la sua imponendosi, con questa luppolatura un pò oltre che bilancia e non è troppo orientata sui malti ambra.
  • ABBINAMENTI – Si abbina con versatilità e per citare un paio di abbinamenti azzeccati, suggerisco carni magre non pesanti (vitello) o una crostata di frutti rossi.
  • CONSIGLIATA A – chi ama il malto dolce, molto dolce, ma cerca un bilanciamento perfetto con il luppolo e gli altri aromi presenti. Una birra molto femminile, ma che si abbina a tantissimi piatti e può serenamente essere goduta da sola, per gioire di uno stile davvero poco conosciuto in Italia.

Trovate qui la scheda completa al prodotto: www.lebirrediandrea.it/wicklow-wolf-wildfire-hoppy-red-ale/

 

Trovate tutte le birre di Wicklow Wolf su wicklowwolf.com/wicklow-wolf-contactless-beer-collection/

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