SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE ENOGASTRONOMICA

Direttrice didattica ELSA MENEGOLLI

idromele (2)

Parliamo di Idromele: Il nettare degli dei e la sua catalogazione secondo il BJCP

Cos’è l’idromele? Dal greco hydro (acqua) e meli (miele) l’idromele è una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione del miele, il prodotto alcolico più antico della storia dell’umanità. Tale fermentato si ottiene, con diverse procedure dalla miscelazione di acqua e miele e assume diverse sfaccettature in base all’acqua o al miele utilizzato, sia esso con l’aggiunta di lieviti selezionati o con fermentazioni spontanee.

 

Prima dell’avvento del Cristianesimo varie bevande alcoliche a base di miele erano diffuse in tutto il mondo soprattutto per quanto riguarda le cerimonie religiose. Sappiamo infatti che, in diverse forme e varie speziature, l’idromele esisteva in tutta Europa e in tutto il mediterraneo:  Grecia, Egitto, mondo Vichingo e Scandinavo, mondo celtico, ma anche oltre oceano sempre per quanto riguarda le funzioni religiose Maya. Le prime fonti storiche in assoluto ci riportano in Cina oltre 9000 anni fa. In Europa infatti le primissime tracce di ritrovamento risalgono all’età del Bronzo, dapprima in Portogallo e poi in tutta Europa, dove ogni popolo aveva la sua differente versione del fermentato.

 

 

L’idromele era ritenuto bevanda sacra e nata per venerare e omaggiare le divinità di diverse culture, anche tra popolazioni Greche e Romane. All’idromele probabilmente è da attribuirsi il famoso termine luna di miele, in quanto i neo sposi nei primi 28 giorni (una luna) di
matrimonio bevevano tale fermentato per aumentare la fertilità e la probabilità di un erede maschio. Il suo declino in Europa è riconducibile a svariati motivi, a partire dall’XI secolo in poi.

 

Cos’è il Bjcp?

BJCP sta per BEER JUDGE CERTIFICATION PROGRAM. E’ un ente americano nato per regolamentare i concorsi tra homebrewer e molto importante per la classificazione degli idromeli.

 

 

Quali attributi deve avere un Idromele

Dolcezza, caratteristiche del miele utilizzato, carbonatazione e grado alcolico, che devono esser ben specificati a livello di concorsi.

Dolcezza dell’idromele : data dai zuccheri residui. Può essere secco, amabile e dolce;
Mieli utilizzati per l’idromele : in quanto ogni miele ha caratteristiche ben specifiche a sé e che dovremmo ritrovare;
Carbonazione dell’idromele : può esser fermo/piatto, con una minima presenza di bollicine o frizzante;
Grado alcolico dell’idromele : può essere hydromel (delicato ) o sack strength (standard o forte).

Il colore può esser svariato ma comunque riconducibile al miele utilizzato.

 

 

Le categorie dell’idromele

  • Cat M1 Idromele – classico fermentato di miele dove si ritrovano le aromaticità date dal miele. Disponibile in versione secco semidolce e dolce.

 

  • Cat M2 Melomele – fermentato di miele con aggiunta di frutta in qualsiasi forma. Questo si sviluppa in sotto-categorie che ne definiscono altri stili, sempre con aggiunta di frutta :
  1. M2A Cysermelomele con aggiunta di mele durante le fasi produttive, oppure anche ibridi come miscelazione di sidro e melomele, o melomele con aggiunta di mele fermentate
  2. M2B Pyment melomele con aggiunta di frutta : può esser fatto con aggiunta di chicchi di uva o mosto o con succo di uva non fermentato con aromaticità ben riconducibili al tipo di uva utilizzato.
  3. M2C Berry mead – melomele con l‘utilizzo di bacche di qualsiasi tipo : sambuco, gelso, frutti di bosco ecc
  4. M2D Stone fruit mead – melomele con aggiunta di frutta contenente il nocciolo come pesca, ciliegie ecc.
  5. M2E Melomele – qui rientrano tutti i melomeli non identificati in base agli ingredienti nei punti precedenti.

 

  • Cat M3 Idromele speziato – idromele o melomele con aggiunta di spezie o erbe:
  1. M3A Idromele frutta e spezie – qui possiamo trovare uno o più frutti con l’aggiunta di una o più spezie;
  2. M3B Idromele spezie e verdure.

 

  • Cat M4 Idromeli speciali – sono idromeli che si rifanno a fonti storiche :
  1. M4A Braggot – forse il più famoso della categoria. Originiariamente ottenuto dal blend di un idromele e una birra, oggi si ottiene con una fermentazione di miele e malti o altro materiale fermentabile;
  2. M4B idromele storico e tradizionale – qui ritroviamo diverse tipologie di idromeli riconducibili in diversi periodi storici in diverse aree geografiche o territori;
  3. M4C idromeli sperimentali : idromeli non classificabili in nessuna delle categorie precedenti per procedimenti e ingredienti

 

Queste sono le diverse tipologie di idromele quindi non parliamo di idromele ma di idromeli. Cosi come accade nel mondo del miele della birra e in quello del vino.

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